<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>DOC CHANNEL</title>
	<atom:link href="http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.docvideo.it/webtv</link>
	<description>La Web TV del documentario</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2009 09:13:45 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Palinsesto dal 22 al 28 giugno</title>
		<link>http://www.docvideo.it/webtv/?p=84</link>
		<comments>http://www.docvideo.it/webtv/?p=84#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docvideo.it/webtv/?p=84</guid>
		<description><![CDATA[
UN&#8217;ALTRA STORIA di M. Battaglia, G. Donati, L. Schimmenti e A. Zulini&#160;
Sicilia, 2006. Inizia lo scontro elettorale per la Presidenza della Regione. In campo Rita Borsellino, sorella di Paolo, il giudice assassinato dalla mafia nel 1992 &#8211; donna impegnata nell&#8217;Antimafia pragmatica e militante &#8211; e Tot&#242; Cuffaro, governatore uscente, indagato per favoreggiamento aggravato a &#8220;Cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>UN&rsquo;ALTRA STORIA di M. Battaglia, G. Donati, L. Schimmenti e A. Zulini</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_altrastoria.jpg" /></font></font><span style="font-size: small;"><font face="Verdana, sans-serif">Sicilia, 2006. Inizia lo scontro elettorale per la Presidenza della Regione. In campo Rita Borsellino, sorella di Paolo, il giudice assassinato dalla mafia nel 1992 &#8211; donna impegnata nell&rsquo;Antimafia pragmatica e militante &#8211; e Tot&ograve; Cuffaro, governatore uscente, indagato per favoreggiamento aggravato a &ldquo;Cosa nostra&rdquo;. Due nomi che, con la loro storia, conferiscono immediatamente un significato pi&ugrave; vasto al confronto politico e alla lotta istituzionale fra destra e sinistra. Al di l&agrave; del colore dello schieramento e dei programmi di governo, si delinea, infatti, un&rsquo;antitesi netta tra due concezioni della politica, della legalit&agrave; e della Sicilia stessa. Il film documentario, girato nei 7 mesi precedenti le elezioni, racconta il tentativo di riscatto di quei siciliani che, sostenendo Rita Borsellino, hanno sognato di poter scardinare il sistema politico-sociale consolidato per scrivere un&rsquo;altra Storia. Il documentario segue la competizione elettorale e racconta i fermenti sociali e politici in una terra, la Sicilia, che da sempre &egrave; considerata un laboratorio della politica nazionale.</font> </span><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;"><font face="Verdana, sans-serif"><b>REMZijA di Mimmo Calopresti</b></font>&nbsp;</span></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><span style="font-size: small;"><font face="Verdana, sans-serif"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_remzija.jpg" />Una zingara di un campo nomadi di Torino, racconta la sua vita di nomade, in una citt&agrave; ostile e &ldquo; non sempre accogliente&rdquo;.</font> <font face="Verdana, sans-serif">Il primo documentario prodotto da Index, con la regia di Mimmo Calopresti. </font><font face="Verdana, sans-serif">Trasmesso da Rai Tre, nell&rsquo;ambito della serie &ldquo;Storie Vere&rdquo; curata da Anna Amendola.</font> </span></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>ANDARE VIA di Gianni Sartorio</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_andarevia.jpg" />Tra storie di immigrazione a Torino, avvenute in tempi diversi e con modalit&agrave; diverse.<br />
Una, negli anni &rsquo;60, dalla Sardegna, una, negli anni &rsquo;70, dall&rsquo;Iran sconvolto dalla rivoluzione khomeinista, e l&rsquo;ultima, recente, dal Maghreb.<br />
Ogni storia ha le sue specificit&agrave;, ma tutte sono unite dalla tristezza dell&rsquo;abbandono del paese nat&igrave;o e dalla speranza di una nuova vita nel paese adottivo.</span><span style="font-size: small;">&nbsp;</span></p>
<p><strong>DANZA D&rsquo;AGOSTO di F. Bonci e C. SCala</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_danza.jpg" />Agosto, un quartiere industriale. Una ballerina novantenne, un musicista incompreso, un infaticabile podista, un reduce della campagna di Russia, un giovane barista ipocondriaco condividono la passione per il ballo e danno vita a una danza libera e poetica che sar&agrave; interrotta solo dall&rsquo;arrivo dell&rsquo;autunno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<strong>OLTRE LA PAURA di Alberto Coletta</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_bruno.jpg" />Che cos&rsquo;&egrave; la Mafia? Paura. Controllo e potere. Codice del silenzio. Chi si ribella viene isolato, diffamato, minacciato di morte: sono troppe le persone che hanno perso la vita nella lotta contro Cosa Nostra. Bruno Piazzese ha denunciato la Mafia per combattere il racket. La Mafia ha risposto facendo esplodere la sua birreria tre volte. &ldquo;Sei gi&agrave; morto&rdquo; &egrave; l&rsquo;ultima minaccia che Bruno ha ricevuto su un manifesto. La storia di Bruno filmata in &ldquo;direct cinema&rdquo;, nella sua vita sotto scorta, nelle aule bunker dei tribunali, nell&rsquo;intimit&agrave; dei suoi momenti di solitudine e riflessione. Sullo sfondo, una campagna elettorale in Sicilia, condizionata dalla lunga ombra della Mafia. La storia di un uomo normale che si trasforma giorno per giorno in simbolo della lotta contro l&rsquo;illegalit&agrave;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2&amp;p=84</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Programmazione dall&#8217;8 al 14 giugno</title>
		<link>http://www.docvideo.it/webtv/?p=80</link>
		<comments>http://www.docvideo.it/webtv/?p=80#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 14:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docvideo.it/webtv/?p=80</guid>
		<description><![CDATA[
I tempi di Torino di Claudio Paletto, Giuseppe e Mimmo Calopresti

L&#8217;idea centrale del soggetto &#232; un dipanarsi, uno sciogliersi, un semplificarsi. Come un viaggio all&#8217;indietro, fino all&#8217;essenza della memoria. Partendo dalle immagini di Torino odierna, una citt&#224; caotica piena di movimento, si va a ritroso nel tempo fino a giungere, alle immagini dell&#8217;inizio del &#8216;900 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<strong>I tempi di Torino di Claudio Paletto, Giuseppe e Mimmo Calopresti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_tempitorino.jpg" />L&rsquo;idea centrale del soggetto &egrave; un dipanarsi, uno sciogliersi, un semplificarsi. Come un viaggio all&rsquo;indietro, fino all&rsquo;essenza della memoria. Partendo dalle immagini di Torino odierna, una citt&agrave; caotica piena di movimento, si va a ritroso nel tempo fino a giungere, alle immagini dell&rsquo;inizio del &lsquo;900 dove la vita scorreva pi&ugrave; tranquilla. <br />
Si &egrave; voluto quindi mettere in evidenza, attraverso la musica e la grafica il cambiamento di carattere della citt&agrave;. Questo &egrave; possibile grazie all&rsquo;intervento autoriale di Mimmo Calopresti e di Pe Calopresti e Claudio Paletto che firmano la regia, e grazie anche agli interventi grafici e di disegni animati ai quali ha collaborato il Multimedia Park di Torino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aria di golpe di Armando Ceste</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_golpe.jpg" />Dario Fo e Franca Rame raccontano i retroscena di un loro spettacolo del 1973, carico di tensioni, di emozioni, e con una forte vena ironica.<br />
Lo spettacolo &ldquo;Guerra di popolo in Cile&rdquo;, messo in scena dalla compagnia &ldquo;La Comune&rdquo; viene rappresentato a Torino poco dopo il sanguinoso colpo di stato militare in Cile del gen. Pinochet. Il film, ripreso nel 1973 da Armando Ceste, racconta la parte finale dello spettacolo, in cui Dario Fo e Franca Rame mettono in scena una finta interruzione da parte della polizia ipotizzando che un colpo di stato stia avvenendo anche in Italia. La bravura degli attori in scena &egrave; testimoniata dalla tensione che si crea in un palasport gremito di persone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abbiamo perso solo ai calci di rigore di Pier Milanese, Maurizio Orlandi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_rigore.jpg" />Torino, 1977 : in una citt&agrave; attraversata da forti tensioni sociali , che entro breve sfoceranno nei cosiddetti &ldquo;anni di piombo&rdquo;, un gruppo di giovani di uno dei &ldquo;circoli del proletariato giovanile&rdquo; decide di formare un squadra di calcio.<br />
La squadra vive ancora oggi, e questi ex-ragazzi ora raccontano questa storia: la storia di una generazione, che alla forte passione per ideali di libert&agrave; e giustizia sociale (che li porter&agrave; a scelte diverse fra loro separando i loro percorsi individuali) uniscono anche una forte passione per il gioco del calcio, che li unisce ancora oggi.</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>Fiat autunno &#8216;80 di Pietro Perotti e Pier Milanese</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_autunno.jpg" />La coraggiosa e drammatica lotta degli operai Fiat di Torino, nell&rsquo;autunno del 1980, durata 35 giorni che segner&agrave; secondo alcuni la sconfitta definitiva e la conclusione di un ciclo di lotte operaie in Italia, iniziato nel 1969. Il racconto si avvale quasi esclusivamente del materiale girato in pellicola super8 dall&rsquo;operaio Piero Perotti.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scalabrun di Gianfranco Barberi, Marco Di Castri</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_scalabrun.jpg" />Il silenzio e il ghiaccio per raccontare il fascino della montagna, attraverso poche parole e tanta musica.<br />
Alcuni tra i pi&ugrave; conosciuti musicisti jazz italiani si trovano in un rifugio sotto un ghiacciaio per suonare insieme e vivere insieme un&rsquo;esperienza in cui i loro strumenti diventano personaggi di un mondo fantastico impersonando animali immaginari dai nomi improbabili.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p><strong>Tanzen mit Righeira &#8211; Balla con i righeira di Alessandro Castelletto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_righeira.jpg" />Il documentario &ldquo;Tanzen mit Righeira&rdquo; (&quot;Balla con i Righeira&quot;), il cui titolo prende spunto da un loro vecchio brano, ripercorre i loro successi e le loro cadute. Grazie alle loro testimonianze ma anche di quelle di coloro che li hanno incontrati nell&rsquo;arco degli ultimi 30 anni, vedi Red Ronnie, Carmelo e Michelangelo La Bionda, Freak Antoni, Oderso Rubini, Alberto Campo e altri ancora, si ripercorre la vicenda artistica e personale dei &ldquo;fratelli&rdquo; musicali pi&ugrave; famosi d&rsquo;Italia, dai loro esordi a Torino nei primi anni &lsquo;80 all&rsquo;esplosione planetaria con il celebre pezzo &quot;Vamos a la playa&quot;, fino ai giorni nostri, passando per mille ricordi e vicissitudini. [Estratto dal testo dell'autore]</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2&amp;p=80</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Programmazione dal 25 al 31 maggio</title>
		<link>http://www.docvideo.it/webtv/?p=78</link>
		<comments>http://www.docvideo.it/webtv/?p=78#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 06:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docvideo.it/webtv/?p=78</guid>
		<description><![CDATA[GOVI A GAVI di Alberto Signetto&#160;
Nell&#8217;estate del 1952 il piccolo centro di Gavi fu sconvolto da un avvenimento senza precedenti: Gilberto Govi, il notissimo attore dialettale genovese, si accingeva a realizzare proprio a Gavi gli esterni del suo film &#8220;Il diavolo in Convento&#8221;, per la regia di Nunzio Malasomma.
La troupe cinematografica entra pesantemente nella vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>GOVI A GAVI di Alberto Signetto</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Tahoma, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_gavi.jpg" />Nell&rsquo;estate del 1952 il piccolo centro di Gavi fu sconvolto da un avvenimento senza precedenti: Gilberto Govi, il notissimo attore dialettale genovese, si accingeva a realizzare proprio a Gavi gli esterni del suo film &ldquo;Il diavolo in Convento&rdquo;, per la regia di Nunzio Malasomma.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Tahoma, sans-serif"><font size="2">La troupe cinematografica entra pesantemente nella vita del paese e in particolare di alcuni bambini che vengono chiamati a fare le comparse in alcune scene del film. Sono proprio questi bambini, molti anni dopo, a raccontare questa esperienza che li ha visti protagonisti per pochi giorni, in cui i ricordi si mischiano a rimpianti, sogni e ,anche, a piccole invidie.</font></font>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a name="productName"></a><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>UN&#8217;ALTRA STORIA di M. Battaglia, G. Donati, L. Schimmenti e A. Zulini</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_altrastoria(1).jpg" />Sicilia, 2006. Inizia lo scontro elettorale per la Presidenza della Regione. In campo Rita Borsellino, sorella di Paolo, il giudice assassinato dalla mafia nel 1992 &#8211; donna impegnata nell&#8217;Antimafia pragmatica e militante &#8211; e Tot&ograve; Cuffaro, governatore uscente, indagato per favoreggiamento aggravato a &ldquo;Cosa nostra&rdquo;. Due nomi che, con la loro storia, conferiscono immediatamente un significato pi&ugrave; vasto al confronto politico e alla lotta istituzionale fra destra e sinistra. Al di l&agrave; del colore dello schieramento e dei programmi di governo, si delinea, infatti, un&rsquo;antitesi netta tra due concezioni della politica, della legalit&agrave; e della Sicilia stessa. Il film documentario, girato nei 7 mesi precedenti le elezioni, racconta il tentativo di riscatto di quei siciliani che, sostenendo Rita Borsellino, hanno sognato di poter scardinare il sistema politico-sociale consolidato per scrivere un&rsquo;altra Storia. Il documentario segue la competizione elettorale e racconta i fermenti sociali e politici in una terra, la Sicilia, che da sempre &egrave; considerata un laboratorio della politica nazionale.</font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>FIAT AUTUNNO &#8216;80 di Pietro Perotti e Pier Milanese</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_autunno.jpg" />La coraggiosa e drammatica lotta degli operai Fiat di Torino, nell&rsquo;autunno del 1980, durata 35 giorni che segner&agrave; secondo alcuni la sconfitta definitiva e la conclusione di un ciclo di lotte operaie in Italia, iniziato nel 1969. Il racconto si avvale quasi esclusivamente del materiale girato in pellicola super8 dall&rsquo;operaio Piero Perotti.</font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>REMZijA di Mimmo Calopresti</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_remzija.jpg" />Una zingara di un campo nomadi di Torino, racconta la sua vita di nomade, in una citt&agrave; ostile e &ldquo; non sempre accogliente&rdquo;.</font></font> <font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Il primo documentario prodotto da Index, con la regia di Mimmo Calopresti. </font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Trasmesso da Rai Tre, nell&rsquo;ambito della serie &ldquo;Storie Vere&rdquo; curata da Anna Amendola.</font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;">&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>NON SI DEVE MORIRE PER VIVERE di Daniele Gaglianone</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_morirevivere.jpg" />Uno dei primi casi processuali per morti di lavoro, negli anni &rsquo;70, &egrave; quello dell&rsquo;Ipca di Ciri&egrave;, raccontato in questo intenso documentario di Daniele Gaglianone.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Grazie alla coraggiosa denuncia degli operai Albino Stella e Benito Franza vengono alla luce le gravi condizioni di nocivit&agrave; nella fabbrica di colori di Ciri&egrave;, in provincia di Torino, che causarono la morte per tumore di pi&ugrave; di 200 operai.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Attraverso il racconto drammatico dei figli degli operai, Cinzia Franza e Daniele Stella, e di un altro operaio, Alfio Randi, che ha lavorato per pochi anni all&rsquo;Ipca ed &egrave; sopravvissuto, viene ricostruita la vicenda processuale, ma soprattutto le condizioni di vita e di lavoro all&rsquo;interno della fabbrica, denunciando una delle piaghe che ancora oggi &egrave;, purtroppo, al centro della cronaca del nostro paese: le morti bianche.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Nel film la fabbrica, che forse diventer&agrave; un museo, &egrave; visivamente protagonista, grazie alla sensibilit&agrave; narrativa e alla regia di Gaglianone, che si conferma uno dei migliori giovani  cineasti italiani.</font></font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2&amp;p=78</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Programmazione dal 18 al 24 maggio</title>
		<link>http://www.docvideo.it/webtv/?p=76</link>
		<comments>http://www.docvideo.it/webtv/?p=76#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 07:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docvideo.it/webtv/?p=76</guid>
		<description><![CDATA[13 variazioni su un tema barocco di A. Gagliardo, A. Longo e C. Consoli
Nel marzo 2004 l&#8217;Assessore all&#8217;Industria della Regione Siciliana autorizza quattro giganti del petrolio ad effettuare ricerche di idrocarburi in quattro zone differenti della Sicilia. Una di queste &#232; il Val di Noto, nella Sicilia sud-orientale, talmente bello e culturalmente importante da essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>13 variazioni su un tema barocco di A. Gagliardo, A. Longo e C. Consoli</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" border="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_malastrada.jpg" alt="" />Nel marzo 2004 l&rsquo;Assessore all&rsquo;Industria della Regione Siciliana autorizza quattro giganti del petrolio ad effettuare ricerche di idrocarburi in quattro zone differenti della Sicilia. Una di queste &egrave; il Val di Noto, nella Sicilia sud-orientale, talmente bello e culturalmente importante da essere inserito nella World Heritage List dell&#8217;UNESCO come patrimonio dell&#8217;Umanit&agrave;. Questo film-inchiesta racconta la storia dei Golia americani, i petrolieri, e dei Davide in lotta, la gente del Val di Noto, che da due anni si oppone con determinazione a questo progetto di devastazione. Un film-inchiesta che agli strumenti giornalistici affianca quelli sensoriali: 13 variazioni di tema su un territorio che deve rimanere patrimonio di tutti e non bottino di alcuni.</p>
<p><strong>I tempi di Torino di Claudio Paletto, Giuseppe e Mimmo Calopresti</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" border="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_tempitorino.jpg" alt="" />L&rsquo;idea centrale del soggetto &egrave; un dipanarsi, uno sciogliersi, un semplificarsi. Come un viaggio all&rsquo;indietro, fino all&rsquo;essenza della memoria. Partendo dalle immagini di Torino odierna, una citt&agrave; caotica piena di movimento, si va a ritroso nel tempo fino a giungere, alle immagini dell&rsquo;inizio del &lsquo;900 dove la vita scorreva pi&ugrave; tranquilla. <br />
Si &egrave;  voluto quindi mettere in evidenza, attraverso la musica e la grafica il cambiamento di carattere della citt&agrave;. Questo &egrave; possibile grazie all&rsquo;intervento autoriale di Mimmo Calopresti e di  Pe Calopresti e Claudio Paletto che firmano la regia, e grazie anche agli interventi grafici e di disegni animati ai quali ha collaborato il Multimedia Park  di Torino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andare via di Gianni Sartorio</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" border="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_andarevia.jpg" alt="" />Tra storie di immigrazione a Torino, avvenute in tempi diversi e con modalit&agrave; diverse.<br />
Una, negli anni &rsquo;60, dalla Sardegna, una, negli anni &rsquo;70, dall&rsquo;Iran sconvolto dalla rivoluzione khomeinista, e l&rsquo;ultima, recente, dal Maghreb.<br />
Ogni storia ha le sue specificit&agrave;, ma tutte sono unite dalla tristezza dell&rsquo;abbandono del paese nat&igrave;o e dalla speranza di una nuova vita nel paese adottivo.</p>
<p style="text-align: center;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-4402115740318209";
/* 468x60, creato 11/02/09 */
google_ad_slot = "2417536576";
google_ad_width = 468;
google_ad_height = 60;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Abbiamo perso solo ai calci di rigore di Pier Milanese, Maurizio Orlandi</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" border="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_rigore.jpg" alt="" />Torino, 1977 : in una citt&agrave; attraversata da forti tensioni sociali , che entro breve sfoceranno nei cosiddetti &ldquo;anni di piombo&rdquo;, un gruppo di giovani di uno dei &ldquo;circoli del proletariato giovanile&rdquo; decide di formare un squadra di calcio.<br />
La squadra vive ancora oggi, e questi ex-ragazzi ora raccontano questa storia: la storia di una generazione, che alla forte passione per ideali di libert&agrave; e giustizia sociale (che li porter&agrave; a scelte diverse fra loro separando i loro percorsi individuali) uniscono anche una forte passione per il gioco del calcio, che li unisce ancora oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>The final kick di Karl Ludwing Rettinger e Peter Nadermann</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" border="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_kick.jpg" alt="" />La finale della coppa del mondo di calcio del 1994 vista dai luoghi pi&ugrave; svariati di oltre 40 paesi del mondo; questo documentario &egrave; stato realizzato da oltre 40 registi.<br />
In oltre 40 paesi del mondo, gruppi di persone si organizzano per assistere alla finale dei campionati mondiali di calcio Italia-Brasile: da un convento a Praga a un carcere in Bielorussia, da una strada di Pechino a una fabbrica metalmeccanica Iran, e ,naturalmente, da una osteria torinese, in Italia, alla spiaggia di Copacabana in Brasile. Emozioni, lacrime e risate a sottolineare i passaggi di una partita, forse un po&rsquo; noiosa, ma che si conclude drammaticamente ai calci di rigore.</p>
<p style="text-align: center;"><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-4402115740318209";
/* 300x250, creato 03/03/09 */
google_ad_slot = "7293745854";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2&amp;p=76</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Programmazione dall&#8217;11 al 17 maggio</title>
		<link>http://www.docvideo.it/webtv/?p=73</link>
		<comments>http://www.docvideo.it/webtv/?p=73#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 07:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docvideo.it/webtv/?p=73</guid>
		<description><![CDATA[WHO DREAM (CONVERSATION WITH ROBERT KRAMER) di Alberto Signetto
&#8220;Who dreamt and made incarnate gaps in time &#38; space though images juxtaposed&#8221; conversazioni con Robert Kramer.
L&#8217;argomento centrale del film &#232; una riflessione &#8220;a quattro mani&#8221; sul lavoro del cinema, &#8220;costruita&#8221; insieme ad un regista &#8211; la cui prassi di lavoro ed elaborazione teorica hanno sempre rappresentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>WHO DREAM (CONVERSATION WITH ROBERT KRAMER) di Alberto Signetto</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_kramer.jpg" />&ldquo;Who dreamt and made incarnate gaps in time &amp; space though images juxtaposed&rdquo; conversazioni con Robert Kramer.<br />
L&rsquo;argomento centrale del film &egrave; una riflessione &ldquo;a quattro mani&rdquo; sul lavoro del cinema, &ldquo;costruita&rdquo; insieme ad un regista &ndash; la cui prassi di lavoro ed elaborazione teorica hanno sempre rappresentato un fondamentale punto di riferimento- con l&rsquo;attenzione particolarmente focalizzata sulla attuale situazione del cinema indipendente.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>AMINA di Sepid Kalantari</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_amina.jpg" />Il tema dell&rsquo;infibulazione delle donne immigrate raccontato dalla regista iraniana Sepid Kalantari in un film che, utilizzando diversi linguaggi narrativi, segue le vicende di una donna africana nel suo viaggio dal Senegal all&rsquo;Italia, da bambina ad adulta.<br />
&ldquo;Il documentario affronta il tema delle mutilazioni sessuali (l&rsquo;infibulazione) sulle donne africane, nel contesto dell&rsquo;immigrazione in Italia. <br />
Il filo conduttore &egrave; la storia di una bimba, Amina, che si trova, non per motivi religiosi, ma per un odioso rituale, a essere sottoposta alla mostruosit&agrave; dell&rsquo;infibulazione.<br />
Amina &egrave; un personaggio di fantasia, ma la sua storia &egrave; purtroppo la storia di molte donne immigrate.&rdquo;  (l&rsquo;autrice)</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>NO TAV GLI INDIANI DI VALLE di Adonella Marena</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_notav.jpg" />E&rsquo; il grido della valle di Susa ,un territorio a nord-ovest dell&rsquo;Italia, tra Torino e le montagne che portano in Francia. Cosa significa?<br />
Questa valle, da secoli votata al transito di popoli e civilta&rsquo; ed oggi gia&rsquo; sacrificata all&rsquo;attraversamento per tutta la sua lunghezza di due statali, un&rsquo;autostrada, una ferrovia internazionale, oltre che di un fiume e due elettrodotti, deve ulteriormente piegarsi a corridoio di servizio, in nome del &ldquo;Progresso&rdquo;. Per anni nessuno li ha coinvolti nel progetto. Nessuno si e&rsquo; occupato di affrontare concretamente i rischi ambientali e idrogeologici, l&rsquo;inquinamento acustico, il dissesto delle falde acquifere e la diffusione dell&rsquo;amianto nell&rsquo;aria.<br />
Nessuno, fuori da qui, si occupa dell&rsquo;invivibilita&rsquo; futura, della morte di un intero territorio.<br />
Ma gli abitanti della valle, in quasi 40 comuni, da tanti anni si informano, chiedono il confronto, resistono alla pressione sempre piu&rsquo; forte. Nell&rsquo;estate 2005 improvvisamente si accendono i riflettori dei mass-media e i notav diventano sempre piu&rsquo; un caso nazionale: all&rsquo;arrivo delle ruspe per i sondaggi oppongono strategie inconsuete.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>DANZA D&#8217;AGOSTO di F. Bonci e C. SCala</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_danza.jpg" />Agosto, un quartiere industriale. Una ballerina novantenne, un musicista incompreso, un infaticabile podista, un reduce della campagna di Russia, un giovane barista ipocondriaco condividono la passione per il ballo e danno vita a una danza libera e poetica che sar&agrave; interrotta solo dall&rsquo;arrivo dell&rsquo;autunno.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TANZEN MIT RIGHEIRA &#8211; BALLA CON I RIGHEIRA di Alessandro Castelletto</strong><br />
<img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_righeira.jpg" />Il documentario &ldquo;Tanzen mit Righeira&rdquo; (&quot;Balla con i Righeira&quot;), il cui titolo prende spunto da un loro vecchio brano, ripercorre i loro successi e le loro cadute. Grazie alle loro testimonianze ma anche di quelle di coloro che li hanno incontrati nell&rsquo;arco degli ultimi 30 anni, vedi Red Ronnie, Carmelo e Michelangelo La Bionda, Freak Antoni, Oderso Rubini, Alberto Campo e altri ancora, si ripercorre la vicenda artistica e personale dei &ldquo;fratelli&rdquo; musicali pi&ugrave; famosi d&rsquo;Italia, dai loro esordi a Torino nei primi anni &#8216;80 all&#8217;esplosione planetaria con il celebre pezzo &quot;Vamos a la playa&quot;, fino ai giorni nostri, passando per mille ricordi e vicissitudini. [Estratto dal testo dell'autore]</p>
<p style="text-align: center;">
<a href="http://docchannel.twww.tv/?onair"><strong>&lt;&lt;&lt;Vai a Doc Channel&gt;&gt;&gt;</strong></a><br />
&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2&amp;p=73</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Palinsesto dal 4 al 10 maggio</title>
		<link>http://www.docvideo.it/webtv/?p=71</link>
		<comments>http://www.docvideo.it/webtv/?p=71#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 06:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docvideo.it/webtv/?p=71</guid>
		<description><![CDATA[GOVI A GAVI di Alberto Signetto
Nell&#8217;estate del 1952 il piccolo centro di Gavi fu sconvolto da un avvenimento senza precedenti: Gilberto Govi, il notissimo attore dialettale genovese, si accingeva a realizzare proprio a Gavi gli esterni del suo film &#8220;Il diavolo in Convento&#8221;, per la regia di Nunzio Malasomma.
La troupe cinematografica entra pesantemente nella vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>GOVI A GAVI di Alberto Signetto</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_gavi.jpg" alt="" />Nell&rsquo;estate del 1952 il piccolo centro di Gavi fu sconvolto da un avvenimento senza precedenti: Gilberto Govi, il notissimo attore dialettale genovese, si accingeva a realizzare proprio a Gavi gli esterni del suo film &ldquo;Il diavolo in Convento&rdquo;, per la regia di Nunzio Malasomma.<br />
La troupe cinematografica entra pesantemente nella vita del paese e in particolare di alcuni bambini che vengono chiamati a fare le comparse in alcune scene del film. Sono proprio questi bambini, molti anni dopo, a raccontare questa esperienza che li ha visti protagonisti per pochi giorni, in cui i ricordi si mischiano a rimpianti, sogni e ,anche, a piccole invidie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OLTRE LA PAURA di Alberto Coletta</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_bruno.jpg" alt="" />Che cos&rsquo;&egrave; la Mafia? Paura. Controllo e potere. Codice del silenzio. Chi si ribella viene isolato, diffamato, minacciato di morte: sono troppe le persone che hanno perso la vita nella lotta contro Cosa Nostra. Bruno Piazzese ha denunciato la Mafia per combattere il racket. La Mafia ha risposto facendo esplodere la sua birreria tre volte. &ldquo;Sei gi&agrave; morto&rdquo; &egrave; l&rsquo;ultima minaccia che Bruno ha ricevuto su un manifesto. La storia di Bruno filmata in &ldquo;direct cinema&rdquo;, nella sua vita sotto scorta, nelle aule bunker dei tribunali, nell&rsquo;intimit&agrave; dei suoi momenti di solitudine e riflessione. Sullo sfondo, una campagna elettorale in Sicilia, condizionata dalla lunga ombra della Mafia. La storia di un uomo normale che si trasforma giorno per giorno in simbolo della lotta contro l&rsquo;illegalit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN&#8217;ALTRA STORIA di M. Battaglia, G. Donati, L. Schimmenti e A. Zulini</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_altrastoria.jpg" alt="" />Sicilia, 2006. Inizia lo scontro elettorale per la Presidenza della Regione. In campo Rita Borsellino, sorella di Paolo, il giudice assassinato dalla mafia nel 1992 &#8211; donna impegnata nell&#8217;Antimafia pragmatica e militante &#8211; e Tot&ograve; Cuffaro, governatore uscente, indagato per favoreggiamento aggravato a &ldquo;Cosa nostra&rdquo;. Due nomi che, con la loro storia, conferiscono immediatamente un significato pi&ugrave; vasto al confronto politico e alla lotta istituzionale fra destra e sinistra. Al di l&agrave; del colore dello schieramento e dei programmi di governo, si delinea, infatti, un&rsquo;antitesi netta tra due concezioni della politica, della legalit&agrave; e della Sicilia stessa. Il film documentario, girato nei 7 mesi precedenti le elezioni, racconta il tentativo di riscatto di quei siciliani che, sostenendo Rita Borsellino, hanno sognato di poter scardinare il sistema politico-sociale consolidato per scrivere un&rsquo;altra Storia. Il documentario segue la competizione elettorale e racconta i fermenti sociali e politici in una terra, la Sicilia, che da sempre &egrave; considerata un laboratorio della politica nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCALABRUN di Gianfranco Barberi, Marco Di Castri</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_scalabrun.jpg" alt="" />Il silenzio e il ghiaccio per raccontare il fascino della montagna, attraverso poche parole e tanta musica.<br />
Alcuni tra i pi&ugrave; conosciuti musicisti jazz italiani si trovano in un rifugio sotto un ghiacciaio per suonare insieme e vivere insieme un&rsquo;esperienza in cui i loro strumenti diventano personaggi di un mondo fantastico impersonando animali immaginari dai nomi improbabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ARIA DI GOLPE di Armando Ceste</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_golpe.jpg" alt="" />Dario Fo e Franca Rame raccontano i retroscena di un loro spettacolo del 1973, carico di tensioni, di emozioni, e con una forte vena ironica.<br />
Lo spettacolo &ldquo;Guerra di popolo in Cile&rdquo;, messo in scena dalla compagnia &ldquo;La Comune&rdquo; viene rappresentato a Torino poco dopo il sanguinoso colpo di stato militare in Cile del gen. Pinochet. Il film, ripreso nel 1973 da Armando Ceste, racconta la parte finale dello spettacolo, in cui Dario Fo e Franca Rame mettono in scena una finta interruzione da parte della polizia ipotizzando che un colpo di stato stia avvenendo anche in Italia. La bravura degli attori in scena &egrave; testimoniata dalla tensione che si crea in un palasport gremito di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;">Il canale &egrave; strutturato per la visione in tre modalit&agrave;:<br />
on air, video on demand free e pay per view</h3>
<h3 style="text-align: justify;">Un palinsesto giornaliero &egrave; fruibile&nbsp; on air, (la modalit&agrave; appena ci si collega al canale)&nbsp; che viene replicato nei giorni successivi.<br />
In modalit&agrave; video on demand free, si potranno vedere i documentari che sono presenti nel palinsesto, gratuitamente, 24h su 24h per l&rsquo;intera settimana.<br />
Inoltre ci sar&agrave; una modalit&agrave; di video&nbsp; pay per view dove sar&agrave; possibile acquistare a 2&euro; la visione per 48h di un documentario che fa parte del catalogo del canale.</h3>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2&amp;p=71</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Programmazione dal 27 aprile al 3 maggio 2009</title>
		<link>http://www.docvideo.it/webtv/?p=65</link>
		<comments>http://www.docvideo.it/webtv/?p=65#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 06:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docvideo.it/webtv/?p=65</guid>
		<description><![CDATA[FIAT AUTUNNO &#8216;80 di Pietro Perotti e Pier Milanese

La coraggiosa e drammatica lotta degli operai Fiat di Torino, nell&#8217;autunno del 1980, durata 35 giorni che segner&#224; secondo alcuni la sconfitta definitiva e la conclusione di un ciclo di lotte operaie in Italia, iniziato nel 1969. Il racconto si avvale quasi esclusivamente del materiale girato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FIAT AUTUNNO &#8216;80 di Pietro Perotti e Pier Milanese</p>
<p><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_autunno.jpg" alt="" /></p>
<p>La coraggiosa e drammatica lotta degli operai Fiat di Torino, nell&rsquo;autunno del 1980, durata 35 giorni che segner&agrave; secondo alcuni la sconfitta definitiva e la conclusione di un ciclo di lotte operaie in Italia, iniziato nel 1969. Il racconto si avvale quasi esclusivamente del materiale girato in pellicola super8 dall&rsquo;operaio Piero Perotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;REMZijA di Mimmo Calopresti</p>
<p><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_remzija.jpg" alt="" />Una zingara di un campo nomadi di Torino, racconta la sua vita di nomade, in una citt&agrave; ostile e &ldquo; non sempre accogliente&rdquo;.<br />
Il primo documentario prodotto da Index, con la regia di Mimmo Calopresti.<br />
Trasmesso da Rai Tre, nell&rsquo;ambito della serie &ldquo;Storie Vere&rdquo; curata da Anna Amendola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>NON SI DEVE MORIRE PER VIVERE di Daniele Gaglianone</p>
<p><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_morirevivere.jpg" alt="" />Uno dei primi casi processuali per morti di lavoro, negli anni &rsquo;70, &egrave; quello dell&rsquo;Ipca di Ciri&egrave;, raccontato in questo intenso documentario di Daniele Gaglianone.<br />
Grazie alla coraggiosa denuncia degli operai Albino Stella e Benito Franza vengono alla luce le gravi condizioni di nocivit&agrave; nella fabbrica di colori di Ciri&egrave;, in provincia di Torino, che causarono la morte per tumore di pi&ugrave; di 200 operai.<br />
Attraverso il racconto drammatico dei figli degli operai, Cinzia Franza e Daniele Stella, e di un altro operaio, Alfio Randi, che ha lavorato per pochi anni all&rsquo;Ipca ed &egrave; sopravvissuto, viene ricostruita la vicenda processuale, ma soprattutto le condizioni di vita e di lavoro all&rsquo;interno della fabbrica, denunciando una delle piaghe che ancora oggi &egrave;, purtroppo, al centro della cronaca del nostro paese: le morti bianche.<br />
Nel film la fabbrica, che forse diventer&agrave; un museo, &egrave; visivamente protagonista, grazie alla sensibilit&agrave; narrativa e alla regia di Gaglianone, che si conferma uno dei migliori giovani  cineasti italiani.</p>
<p>I TEMPI DI TORINO di Claudio Paletto, Giuseppe e Mimmo Calopresti</p>
<p><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_tempitorino.jpg" alt="" />L&rsquo;idea centrale del soggetto &egrave; un dipanarsi, uno sciogliersi, un semplificarsi. Come un viaggio all&rsquo;indietro, fino all&rsquo;essenza della memoria. Partendo dalle immagini di Torino odierna, una citt&agrave; caotica piena di movimento, si va a ritroso nel tempo fino a giungere, alle immagini dell&rsquo;inizio del &lsquo;900 dove la vita scorreva pi&ugrave; tranquilla. <br />
Si &egrave;  voluto quindi mettere in evidenza, attraverso la musica e la grafica il cambiamento di carattere della citt&agrave;. Questo &egrave; possibile grazie all&rsquo;intervento autoriale di Mimmo Calopresti e di  Pe Calopresti e Claudio Paletto che firmano la regia, e grazie anche agli interventi grafici e di disegni animati ai quali ha collaborato il Multimedia Park  di Torino.</p>
<p>ANDARE VIA di Gianni Sartorio</p>
<p><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_andarevia.jpg" alt="" />Tra storie di immigrazione a Torino, avvenute in tempi diversi e con modalit&agrave; diverse.<br />
Una, negli anni &rsquo;60, dalla Sardegna, una, negli anni &rsquo;70, dall&rsquo;Iran sconvolto dalla rivoluzione khomeinista, e l&rsquo;ultima, recente, dal Maghreb.<br />
Ogni storia ha le sue specificit&agrave;, ma tutte sono unite dalla tristezza dell&rsquo;abbandono del paese nat&igrave;o e dalla speranza di una nuova vita nel paese adottivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>THE FINAL&nbsp;KICK di Karl Ludwing Rettinger e Peter Nadermann</p>
<p><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_kick.jpg" alt="" />La finale della coppa del mondo di calcio del 1994 vista dai luoghi pi&ugrave; svariati di oltre 40 paesi del mondo; questo documentario &egrave; stato realizzato da oltre 40 registi.<br />
In oltre 40 paesi del mondo, gruppi di persone si organizzano per assistere alla finale dei campionati mondiali di calcio Italia-Brasile: da un convento a Praga a un carcere in Bielorussia, da una strada di Pechino a una fabbrica metalmeccanica Iran, e ,naturalmente, da una osteria torinese, in Italia, alla spiaggia di Copacabana in Brasile. Emozioni, lacrime e risate a sottolineare i passaggi di una partita, forse un po&rsquo; noiosa, ma che si conclude drammaticamente ai calci di rigore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2&amp;p=65</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Programmazione dal 20 al 26 aprile 2009</title>
		<link>http://www.docvideo.it/webtv/?p=60</link>
		<comments>http://www.docvideo.it/webtv/?p=60#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 07:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docvideo.it/webtv/?p=60</guid>
		<description><![CDATA[WHO DREAM (CONVERSATION WITH ROBERT KRAMER) di Alberto Signetto
&#8220;Who dreamt and made incarnate gaps in time &#38; space though images juxtaposed&#8221; conversazioni con Robert Kramer.
L&#8217;argomento centrale del film &#232; una riflessione &#8220;a quattro mani&#8221; sul lavoro del cinema, &#8220;costruita&#8221; insieme ad un regista &#8211; la cui prassi di lavoro ed elaborazione teorica hanno sempre rappresentato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>WHO DREAM (CONVERSATION WITH ROBERT KRAMER) di Alberto Signetto</b></font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_kramer.jpg" alt="" />&ldquo;<font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><span lang="en-GB"><i>Who dreamt and made incarnate gaps in time &amp; space though images juxtaposed&rdquo;</i></span></font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><span lang="en-GB"> conversazioni con Robert Kramer.</span></font></font></p>
<p align="justify" style=""><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">L&rsquo;argomento centrale del film &egrave; una riflessione &ldquo;a quattro mani&rdquo; sul lavoro del cinema, &ldquo;costruita&rdquo; insieme ad un regista &ndash; la cui prassi di lavoro ed elaborazione teorica hanno sempre rappresentato un fondamentale punto di riferimento- con l&rsquo;attenzione particolarmente focalizzata sulla attuale situazione del cinema indipendente.</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>NO TAV GLI INDIANI DI VALLE di Adonella Marena</b></font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_notav.jpg" alt="" />E&rsquo; il grido della valle di Susa ,un territorio a nord-ovest dell&rsquo;Italia, tra Torino e le montagne che portano in Francia.  Cosa significa?</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Questa valle, da secoli votata al transito di popoli e civilta&rsquo; ed oggi gia&rsquo; sacrificata all&rsquo;attraversamento per tutta la sua lunghezza di due statali, un&rsquo;autostrada, una ferrovia internazionale, oltre che di un fiume e due elettrodotti, deve ulteriormente piegarsi a corridoio di servizio, in nome del &ldquo;Progresso&rdquo;. Per anni nessuno li ha coinvolti nel progetto. Nessuno si e&rsquo; occupato di affrontare concretamente i rischi ambientali e idrogeologici, l&rsquo;inquinamento acustico, il dissesto delle falde acquifere e la diffusione dell&rsquo;amianto nell&rsquo;aria.<br />
Nessuno, fuori da qui, si occupa dell&rsquo;invivibilita&rsquo; futura, della morte di un intero territorio.<br />
Ma gli abitanti della valle, in quasi 40 comuni, da tanti anni si informano, chiedono il confronto, resistono alla pressione sempre piu&rsquo; forte. Nell&rsquo;estate 2005 improvvisamente si accendono i riflettori dei mass-media e i notav diventano sempre piu&rsquo; un caso nazionale: all&rsquo;arrivo delle ruspe per i sondaggi oppongono strategie inconsuete.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><a name="productName"></a> <font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>13 variazioni su un tema barocco di A. Gagliardo, A. Longo e C. Consoli</b></font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_malastrada.jpg" alt="" />Nel marzo 2004 l&rsquo;Assessore all&rsquo;Industria della Regione Siciliana autorizza quattro giganti del petrolio ad effettuare ricerche di idrocarburi in quattro zone differenti della Sicilia. Una di queste &egrave; il Val di Noto, nella Sicilia sud-orientale, talmente bello e culturalmente importante da essere inserito nella World Heritage List dell&#8217;UNESCO come patrimonio dell&#8217;Umanit&agrave;. Questo film-inchiesta racconta la storia dei Golia americani, i petrolieri, e dei Davide in lotta, la gente del Val di Noto, che da due anni si oppone con determinazione a questo progetto di devastazione. Un film-inchiesta che agli strumenti giornalistici affianca quelli sensoriali: 13 variazioni di tema su un territorio che deve rimanere patrimonio di tutti e non bottino di alcuni.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>Abbiamo perso solo ai calci di rigore di Pier Milanese, Maurizio Orlandi</b></font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_rigore.jpg" alt="" />Torino, 1977 : in una citt&agrave; attraversata da forti tensioni sociali , che entro breve sfoceranno nei cosiddetti &ldquo;anni di piombo&rdquo;, un gruppo di giovani di uno dei &ldquo;circoli del proletariato giovanile&rdquo; decide di formare un squadra di calcio.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">La squadra vive ancora oggi, e questi ex-ragazzi ora raccontano questa storia: la storia di una generazione, che alla forte passione per ideali di libert&agrave; e giustizia sociale (che li porter&agrave; a scelte diverse fra loro separando i loro percorsi individuali) uniscono anche una forte passione per il gioco del calcio, che li unisce ancora oggi.</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>SCALABRUN di Gianfranco Barberi, Marco Di Castri</b></font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_scalabrun.jpg" alt="" />Il silenzio e il ghiaccio per raccontare il fascino della montagna, attraverso poche parole e tanta musica.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Alcuni tra i pi&ugrave; conosciuti musicisti jazz italiani si trovano in un rifugio sotto un ghiacciaio per suonare insieme e vivere insieme un&rsquo;esperienza in cui i loro strumenti diventano personaggi di un mondo fantastico impersonando animali immaginari dai nomi improbabili.</font></font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2&amp;p=60</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Programmazione dal 13 al 19 aprile 2009</title>
		<link>http://www.docvideo.it/webtv/?p=57</link>
		<comments>http://www.docvideo.it/webtv/?p=57#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 08:56:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docvideo.it/webtv/?p=57</guid>
		<description><![CDATA[OLTRE LA PAURA di Alberto Coletta
Che cos&#8217;&#232; la Mafia? Paura. Controllo e potere. Codice del silenzio. Chi si ribella viene isolato, diffamato, minacciato di morte: sono troppe le persone che hanno perso la vita nella lotta contro Cosa Nostra. Bruno Piazzese ha denunciato la Mafia per combattere il racket. La Mafia ha risposto facendo esplodere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OLTRE LA PAURA di Alberto Coletta</strong></p>
<p><img width="75" vspace="10" hspace="10" height="105" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_bruno.jpg" alt="" />Che cos&rsquo;&egrave; la Mafia? Paura. Controllo e potere. Codice del silenzio. Chi si ribella viene isolato, diffamato, minacciato di morte: sono troppe le persone che hanno perso la vita nella lotta contro Cosa Nostra. Bruno Piazzese ha denunciato la Mafia per combattere il racket. La Mafia ha risposto facendo esplodere la sua birreria tre volte. &ldquo;Sei gi&agrave; morto&rdquo; &egrave; l&rsquo;ultima minaccia che Bruno ha ricevuto su un manifesto. La storia di Bruno filmata in &ldquo;direct cinema&rdquo;, nella sua vita sotto scorta, nelle aule bunker dei tribunali, nell&rsquo;intimit&agrave; dei suoi momenti di solitudine e riflessione. Sullo sfondo, una campagna elettorale in Sicilia, condizionata dalla lunga ombra della Mafia. La storia di un uomo normale che si trasforma giorno per giorno in simbolo della lotta contro l&rsquo;illegalit&agrave;.</p>
<p><strong>ARIA DI GOLPE di Armando Ceste</strong></p>
<p><img width="75" vspace="10" hspace="10" height="105" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_golpe.jpg" alt="" />Dario Fo e Franca Rame raccontano i retroscena di un loro spettacolo del 1973, carico di tensioni, di emozioni, e con una forte vena ironica.<br />
Lo spettacolo &ldquo;Guerra di popolo in Cile&rdquo;, messo in scena dalla compagnia &ldquo;La Comune&rdquo; viene rappresentato a Torino poco dopo il sanguinoso colpo di stato militare in Cile del gen. Pinochet. Il film, ripreso nel 1973 da Armando Ceste, racconta la parte finale dello spettacolo, in cui Dario Fo e Franca Rame mettono in scena una finta interruzione da parte della polizia ipotizzando che un colpo di stato stia avvenendo anche in Italia. La bravura degli attori in scena &egrave; testimoniata dalla tensione che si crea in un palasport gremito di persone.</p>
<p><strong>AMINA di Sepid Kalantari</strong></p>
<p><img width="75" vspace="10" hspace="10" height="105" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_amina.jpg" alt="" />Il tema dell&rsquo;infibulazione delle donne immigrate raccontato dalla regista iraniana Sepid Kalantari in un film che, utilizzando diversi linguaggi narrativi, segue le vicende di una donna africana nel suo viaggio dal Senegal all&rsquo;Italia, da bambina ad adulta.<br />
&ldquo;Il documentario affronta il tema delle mutilazioni sessuali (l&rsquo;infibulazione) sulle donne africane, nel contesto dell&rsquo;immigrazione in Italia. <br />
Il filo conduttore &egrave; la storia di una bimba, Amina, che si trova, non per motivi religiosi, ma per un odioso rituale, a essere sottoposta alla mostruosit&agrave; dell&rsquo;infibulazione.<br />
Amina &egrave; un personaggio di fantasia, ma la sua storia &egrave; purtroppo la storia di molte donne immigrate.&rdquo;  (l&rsquo;autrice)</p>
<p><strong>DANZA D&#8217;AGOSTO di F. Bonci e C. Scala</strong><img width="75" vspace="10" hspace="10" height="105" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_danza.jpg" alt="" /></p>
<p>Agosto, un quartiere industriale. Una ballerina novantenne, un musicista incompreso, un infaticabile podista, un reduce della campagna di Russia, un giovane barista ipocondriaco condividono la passione per il ballo e danno vita a una danza libera e poetica che sar&agrave; interrotta solo dall&rsquo;arrivo dell&rsquo;autunno.</p>
<p>
&nbsp;</p>
<p><strong>TANZEN MIT RIGHEIRA &#8211; BALLA CON I RIGHEIRA di Alessandro Castelletto</strong></p>
<p><img width="75" vspace="10" hspace="10" height="105" align="left" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/image/g_righeira.jpg" alt="" />Il documentario &ldquo;Tanzen mit Righeira&rdquo; (&quot;Balla con i Righeira&quot;), il cui titolo prende spunto da un loro vecchio brano, ripercorre i loro successi e le loro cadute. Grazie alle loro testimonianze ma anche di quelle di coloro che li hanno incontrati nell&rsquo;arco degli ultimi 30 anni, vedi Red Ronnie, Carmelo e Michelangelo La Bionda, Freak Antoni, Oderso Rubini, Alberto Campo e altri ancora, si ripercorre la vicenda artistica e personale dei &ldquo;fratelli&rdquo; musicali pi&ugrave; famosi d&rsquo;Italia, dai loro esordi a Torino nei primi anni &#8216;80 all&#8217;esplosione planetaria con il celebre pezzo &quot;Vamos a la playa&quot;, fino ai giorni nostri, passando per mille ricordi e vicissitudini. [Estratto dal testo dell'autore]</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2&amp;p=57</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Programmazione dal 6 al 12 aprile 2009</title>
		<link>http://www.docvideo.it/webtv/?p=53</link>
		<comments>http://www.docvideo.it/webtv/?p=53#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 06:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.docvideo.it/webtv/?p=53</guid>
		<description><![CDATA[GOVI A GAVI di Alberto Signetto&#160;
Nell&#8217;estate del 1952 il piccolo centro di Gavi fu sconvolto da un avvenimento senza precedenti: Gilberto Govi, il notissimo attore dialettale genovese, si accingeva a realizzare proprio a Gavi gli esterni del suo film &#8220;Il diavolo in Convento&#8221;, per la regia di Nunzio Malasomma.
La troupe cinematografica entra pesantemente nella vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>GOVI A GAVI di Alberto Signetto</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Tahoma, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_gavi.jpg" />Nell&rsquo;estate del 1952 il piccolo centro di Gavi fu sconvolto da un avvenimento senza precedenti: Gilberto Govi, il notissimo attore dialettale genovese, si accingeva a realizzare proprio a Gavi gli esterni del suo film &ldquo;Il diavolo in Convento&rdquo;, per la regia di Nunzio Malasomma.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Tahoma, sans-serif"><font size="2">La troupe cinematografica entra pesantemente nella vita del paese e in particolare di alcuni bambini che vengono chiamati a fare le comparse in alcune scene del film. Sono proprio questi bambini, molti anni dopo, a raccontare questa esperienza che li ha visti protagonisti per pochi giorni, in cui i ricordi si mischiano a rimpianti, sogni e ,anche, a piccole invidie.</font></font>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a name="productName"></a><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>UN&#8217;ALTRA STORIA di M. Battaglia, G. Donati, L. Schimmenti e A. Zulini</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_altrastoria(1).jpg" />Sicilia, 2006. Inizia lo scontro elettorale per la Presidenza della Regione. In campo Rita Borsellino, sorella di Paolo, il giudice assassinato dalla mafia nel 1992 &#8211; donna impegnata nell&#8217;Antimafia pragmatica e militante &#8211; e Tot&ograve; Cuffaro, governatore uscente, indagato per favoreggiamento aggravato a &ldquo;Cosa nostra&rdquo;. Due nomi che, con la loro storia, conferiscono immediatamente un significato pi&ugrave; vasto al confronto politico e alla lotta istituzionale fra destra e sinistra. Al di l&agrave; del colore dello schieramento e dei programmi di governo, si delinea, infatti, un&rsquo;antitesi netta tra due concezioni della politica, della legalit&agrave; e della Sicilia stessa. Il film documentario, girato nei 7 mesi precedenti le elezioni, racconta il tentativo di riscatto di quei siciliani che, sostenendo Rita Borsellino, hanno sognato di poter scardinare il sistema politico-sociale consolidato per scrivere un&rsquo;altra Storia. Il documentario segue la competizione elettorale e racconta i fermenti sociali e politici in una terra, la Sicilia, che da sempre &egrave; considerata un laboratorio della politica nazionale.</font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>FIAT AUTUNNO &#8216;80 di Pietro Perotti e Pier Milanese</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_autunno.jpg" />La coraggiosa e drammatica lotta degli operai Fiat di Torino, nell&rsquo;autunno del 1980, durata 35 giorni che segner&agrave; secondo alcuni la sconfitta definitiva e la conclusione di un ciclo di lotte operaie in Italia, iniziato nel 1969. Il racconto si avvale quasi esclusivamente del materiale girato in pellicola super8 dall&rsquo;operaio Piero Perotti.</font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;">&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>REMZijA di Mimmo Calopresti</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_remzija.jpg" />Una zingara di un campo nomadi di Torino, racconta la sua vita di nomade, in una citt&agrave; ostile e &ldquo; non sempre accogliente&rdquo;.</font></font> <font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Il primo documentario prodotto da Index, con la regia di Mimmo Calopresti. </font></font><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Trasmesso da Rai Tre, nell&rsquo;ambito della serie &ldquo;Storie Vere&rdquo; curata da Anna Amendola.</font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;">&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><b>NON SI DEVE MORIRE PER VIVERE di Daniele Gaglianone</b></font></font>&nbsp;</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2"><img hspace="10" height="105" width="75" vspace="10" align="left" alt="" src="http://www.docvideo.it/webtv/wp-content/uploads/g_morirevivere.jpg" />Uno dei primi casi processuali per morti di lavoro, negli anni &rsquo;70, &egrave; quello dell&rsquo;Ipca di Ciri&egrave;, raccontato in questo intenso documentario di Daniele Gaglianone.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Grazie alla coraggiosa denuncia degli operai Albino Stella e Benito Franza vengono alla luce le gravi condizioni di nocivit&agrave; nella fabbrica di colori di Ciri&egrave;, in provincia di Torino, che causarono la morte per tumore di pi&ugrave; di 200 operai.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Attraverso il racconto drammatico dei figli degli operai, Cinzia Franza e Daniele Stella, e di un altro operaio, Alfio Randi, che ha lavorato per pochi anni all&rsquo;Ipca ed &egrave; sopravvissuto, viene ricostruita la vicenda processuale, ma soprattutto le condizioni di vita e di lavoro all&rsquo;interno della fabbrica, denunciando una delle piaghe che ancora oggi &egrave;, purtroppo, al centro della cronaca del nostro paese: le morti bianche.</font></font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;"><font face="Verdana, sans-serif"><font size="2">Nel film la fabbrica, che forse diventer&agrave; un museo, &egrave; visivamente protagonista, grazie alla sensibilit&agrave; narrativa e alla regia di Gaglianone, che si conferma uno dei migliori giovani  cineasti italiani.</font></font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.docvideo.it/webtv/?feed=rss2&amp;p=53</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

