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La Rivista del Documentario
“Astradoc2009. Viaggio nel cinema del reale PDF Stampa E-mail
Scritto da docvideo   
Giovedì 12 Novembre 2009 10:44
Documentario che passione. Rassegna nella storica sala napoletana

Tutti i venerdì, a partire dal 20 novembre, il Cinema Astra di Napoli propone “Astradoc2009. Viaggio nel cinema del reale.
Un'interessante rassegna che propone anteprime, testimonianze e incontri con i migliori autori del panorama documentaristico italiano e internazionale.
Tanti i titoli proposti, tra i quali spiccano il vincitore del Premio Oscar come miglior documentario Man on fire, Una montagna di balle di Nicola Angrisano, il controverso Videocracy di Eric Gandini e Capitalism: a love story dell'imprescindibile Michael Moore.

Il 20 novembre sarà presentato “Below sea level” di Gianfranco Rosi (in foto), vincitore del premio come miglior documentario al Bellaria Film Festival 2009. Alla proiezione sarà presente l'autore.

L'opera racconta di una base militare americana dismessa, situata a 40 metri sotto il livello del mare - a circa 250 Km a sud est di Los Angeles – dove vive un gruppo di persone ai confini del mondo, senza elettricità, senza acqua, senza polizia, senza governo. L'autore ripercorre le vite di Ken e Lily, di Carol e Wayne, di Mike, Cindy e Sterling, uomini e donne che vivono ai margini non per scelta ma semplicemente perché, ritrovatisi ad alimentare le schiere della nuova povertà, sono stati "scaricati" dal mondo civile. Il film è stato presentato nel 2008 al Festival del Cinema di Venezia.

Proiezione a partire dalle 20.30. Ingresso è di un euro.
Per info: www.astra.unina.it
 
 
Italiana Doc al Torino Film Festival 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da docvideo   
Giovedì 12 Novembre 2009 10:31
Un concorso di lungometraggi documentari italiani inediti, realizzati in pellicola o in video, un “genere” che in Italia è da sempre trascurato dalla distribuzione in sala e dalla programmazione televisiva. Una sezione della quale il Torino Film Festival va particolarmente fiero: infatti, in questi anni il festival ha contribuito a far conoscere una nuova ondata di cineasti, a sottolineare il rinnovamento del documentario italiano, ad avvicinare la nostra produzione agli standard raggiunti in altri paesi. Nel 2008 sono stati premiati Napoli piazza Municipio di Bruno Oliviero (Miglior documentario italiano) e Rata Nece Biti di Daniele Gaglianone (Premio speciale della giuria).
Ogni programma sarà preceduto dalla proiezione di brevi documentari di circa 3 minuti ciascuno della serie web FROMZERO – STORIE DALLE TENDOPOLI (www.fromzero.tv).
Una squadra di registi da mesi, racconta la vita nelle tendopoli abruzzesi e attraverso 12 “protagonisti” ci immerge nella vita quotidiana del dopo disastro senza i ritmi e i luoghi comuni della cronaca e del reportage. La serie è un progetto realizzato dalle case di produzione indipendenti MOVE productions e Pulsemedia che utilizzano la rete per creare un prezioso archivio della memoria, dando la possibilità attraverso le web community di contribuire attivamente alla ricostruzione in Abruzzo.

THE CAMBODIAN ROOM - SITUATIONS WITH ANTOINE D'AGATA di Tommaso Lusena e Giuseppe Schillaci (Italia/Francia, 2009, DigiBeta, 55’)
Antoine d’Agata vive intimamente il mondo che fotografa, fatto di prostituzione e droga. Le sue modelle sono le sue amanti, come la squillo-spacciatrice con cui vive, nella casa di lei in Cambogia, costantemente sotto crack in attesa di carpire quell’unico momento da immortalare. Ritratto sofferto di un fotografo al quale le immagini non bastano più.    

LA CASA DEL PADRE di Sebastiano D’Ayala Valva (Italia, 2009, DigiBeta, 70’)
Franco d’Ayala Valva, architetto, allievo di Frank Loyd Wright ed esponente del movimento dell'architettura organica, a 81 anni è padre di 6 figli, progetta ancora ville, ma non riesce a terminare la propria. Il figlio-regista penetra nel mondo visionario dell’artista in un viaggio che parte dalle colline del Chianti, attraversa il deserto dell’Arizona e arriva in Messico con il desiderio di comprendere l'uomo e di ritrovare il padre.    

CORDE di Marcello Sannino (Italia, 2009, DigiBeta, 60’)
Le corde sono quelle del ring su cui combatte Ciro Pariso, giovane pugile napoletano ex campione d'Italia, che si deve destreggiare però anche nella quotidianità, tra la passione per la boxe, la voglia di concretizzare la vita sentimentale e la necessità di guadagnarsi da vivere.    

FAMILLE di François Farellacci (Italia/Francia, 2009, DigiBeta, 65’)
Fantasia e intraprendenza non sono mai mancate alla famiglia Farellacci. Lo attestano i racconti, spesso inventati, dell'epopea familiare. Restano sotto silenzio invece le fughe, gli abbandoni, gli inganni che tengono prigionieri. Il regista invita la sua famiglia a ripercorre la propria storia come in un rito che propizi un nuovo racconto.   

GIALLO A MILANO di Sergio Basso (Italia, 2009, DigiBeta, 75’)
Un regista italiano che parla cinese si intrufola in una delle Chinatown più grandi e vecchie d'Europa, quella di Milano, e indizio dopo indizio, personaggio dopo personaggio, tratteggia un universo molto complesso e sorprendente.    

HOUSING di Federica Di Giacomo (Italia, 2009, DigiBeta, 90’)
A Bari l’ultima casa popolare è stata costruita più di vent’anni fa. Oggi ci sono oltre tremila famiglie in attesa di alloggio: esasperate, non vedono altra soluzione se non quella di impossessarsi con la forza delle case lasciate incustodite. I proprietari non osano più uscire di casa e mettono a punto improbabili strategie per non perdere il loro bene.  
 
Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Novembre 2009 10:38
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Fromzero.tv al Torino Film Festival e all'Idfa PDF Stampa E-mail
Scritto da docvideo   
Lunedì 09 Novembre 2009 18:57

Fromzero.tv, la serie web dalle tendopoli abruzzesi della Croce Rossa Italiana approda dal 13 al 21 novembre al Torino Film Festival come evento speciale della sezione "Documentari italiani" e dal 19 al 29 novembre all'International Documentary Festival in Amsterdam (IDFA) con una speciale presentazione Live on Stage nella sezione DocLab.
Dai primi di settembre una squadra di registi e montatori, ha vissuto nel campo di Centi Colella (AQ), gestito dalla Croce Rossa Italiana, raccontando da vicino la vita di 12 persone che stanno ancora attraversando le difficoltà dell'emergenza. La tecnologia della rete è stata utilizzata per condividere e conservare un prezioso archivio della memoria "on line" in tempo reale. 

Tante persone, dalla metà di settembre, si sono appassionate alle storie di Luigi e Patrizia in giro per la città ancora fantasma per prendersi cura dei gatti abbandonati dopo il sisma; di Sergio il cuoco che ha gestito la grande cucina da campo della Croce Rossa Italiana. Con Rosa ed Antonello gli utenti del web hanno atteso la graduatoria per le case del Governo e vissuto da vicino la difficoltà di trovare lavoro durante la ricostruzione. Nicoletta ha portato tra le tendopoli i libri, con il Bibliobus, l'autobus-biblioteca. Mario l'abruzzese e Saleh il marocchino invece hanno dato dimostrazione di come anche in una situazione assolutamente precaria l'amicizia vada oltre i pregiudizi di nazione e religione.
 
Arci: inizia la rassegna di documentari "L'Italia che non si vede" PDF Stampa E-mail
Scritto da docvideo   
Lunedì 09 Novembre 2009 19:14
Parte lunedì 9 novembre la rassegna di film-documentari "L’Italia che non si vede" promossa da Arci-Ucca che coinvolge decine di città attraverso il circuito dei circoli Arci.

Sarà l’occasione per tanti giovani registi di far girare le proprie opere in un vero e proprio circuito nazionale che va dal Nord al Sud d’Italia, ma anche un’opportunità per il pubblico di conoscere la vasta produzione di film-documentari che fotografano in modo originale e innovativo il nostro paese, i suoi problemi, le sue contraddizioni.

A Lucca il circolo Arci "Il Lampadiere" ha aderito all’iniziativa e inizia la rassegna presso la propria sede (via del Fosso, 120) alle ore 21,30, con la proiezione del film “Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen” della giovanissima regista rom Laura Halilovic.

Un viaggio intimo e personale tra la fine della vita nomade e lo stanziamento in una casa popolare di Torino. Laura è l'unica figlia femmina della famiglia Halilovic, una famiglia Rom arrivata in Italia dalla Bosnia negli anni Sessanta.

La regista diciottenne racconta in prima persona con ironia e senso dell’umorismo il suo rapporto con la famiglia e il suo percorso per accettare le proprie origini e allo stesso tempo realizzare il sogno di diventare regista.

Il documentario presenta una riflessione sulla fine della vita nomade, sulle relazioni con i parenti che ancora vivono nei campi e con i gagè, i vicini non rom, e più in generale sulle difficoltà nel rapporto con gli altri, sentimento che accompagna Laura sin dall’infanzia.

Nei tre lunedì successivi di novembre proseguirà la rassegna con la proiezione di altrettanti film-documentari: "Non tacere" di Fabio Grimaldi, "Thyssenkrupp blues" di Monica Repettoe "Signori Professori" di Maura Delpero.

 
50° Festival dei Popoli a Firenze PDF Stampa E-mail
Scritto da docvideo   
Mercoledì 28 Ottobre 2009 19:01
Festival Internazionale del Film Documentario - a Firenze dal 1 al 7 Novembre 2009

Il Festival dei Popoli, Festival Internazionale del Film Documentario, compie 50 anni: l’edizione che avrà luogo a Firenze dal 1 al 7 novembre 2009 rappresenta un traguardo importante per la più longeva manifestazione europea interamente dedicata al cinema documentario.

In omaggio al cinquantenario del Festival la sezione The Feeling of Being There. 1958-1965: sette anni di cinema documentario che ripercorrerà un periodo fondamentale per l’evoluzione del cinema attraverso una retrospettiva di cortometraggi che hanno segnato la storia del documentario.

Ricordare la fine degli anni '50 e l’’inizio dei ‘60 non è tanto un puro e semplice “amarcord” quanto una rivendicazione delle radici, di un cinema sotto il cui segno il Festival è nato e che ancora oggi conserva tutta la sua carica vitale.

A rappresentarlo, 24 titoli: da film che hanno segnato la nascita del “direct cinema” americano (Meet Marlon Brando e With love from Truman) di A. e D. Maysles, 1966; Happy mother’s day di R. Leacock e J. Chopra del 1963), del “free cinema” inglese (We are the Lambeth Boys di K. Reisz del 1959) e della “nouvelle vague” (Gare du Nord di J. Rouch, Salut les cubains di A.Varda,), a capolavori rarissimi come Khaneh siah ast (La casa è nera) di F. Farrokhzad (Iran, 1962) presentato in una copia appena restaurata, per arrivare alle opere di autori che hanno fatto la storia del festival (A Valparaiso di J. Ivens, Les inconnus de la terre di C. Rispoli, I dimenticati di V. De Seta).

La struttura del Festival conferma il Concorso internazionale di lungometraggi con 17 film inediti che concorrono per il Premio per il Miglior Documentario, il Premio per la Miglior Regia, il Premio Fondazione Ente dello Spettacolo per la distribuzione, la targa "Gian Paolo Paoli" per il Miglior Film Etno-Anropologico e il Premio del Pubblico.

Il Concorso internazionale di cortometraggi: 16 film inediti che concorrono per il Premio Lorenzo de’ Medici, per il Premio Ucca – Venti Città e per il premio del Pubblico.

Stile libero: sezione non competitiva composta da 11 titoli, dedicata ad omaggi ed eventi speciali.

Nello spirito della tradizione del festival, una particolare attenzione sarà dedicata ai documentari musicali, come Woodstock: now and then, Crollo Nervoso, Soundrack for a Revolution, riuniti in una rassegna dal titolo Tracce Sonore.

La sezione Materiali del tempo: il cinema di Thomas Heise è la prima personale in Italia dedicata al documentarista tedesco che con maggior cura e determinazione ha documentato il passaggio di consegne dalla Germania della RDT alla caduta del Muro e alla successiva riunificazione.


 
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